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Al Verdi un Elisir d´amore con un cast tutto giovane

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Debutto a Sassari per il soprano sassarese Francesca Sassu
Giovedì 3 novembre alle 17 tavola rotonda di presentazione con Enrico Stinchelli.



Sarà un Elisir d´amore under trenta quello che i sassaresi potranno vedere sul palcoscenico del Teatro Verdi sabato 5 novembre (inizio spettacolo ore 20,30, in replica domenica 6 novembre ore 16,30). L´opera, per la regia di Paolo Panizza, vede infatti la partecipazione di un cast tutto giovane e il debutto del soprano sassarese Francesca Sassu che, alla sua prima in una stagione dell´Ente concerti, salirà sul palco del Teatro di via Politeama nel ruolo di Adina. E per lei sarà un doppio impegno: la cantante infatti è in dolce attesa ma non ha voluto mancare a questo importante appuntamento.
L´opera sarà presentata domani, 3 novembre, alla consueta tavola rotonda in programma alle ore 17 nella sala concerti, al primo piano del Teatro Verdi, e alla quale parteciperà il noto giornalista e conduttore di Radiotre Enrico Stinchelli.

L´elisir d´amore in scena sabato, ´evergreen´ delle programmazioni teatrali, si caratterizza quindi per la partecipazione di un cast giovanile. A cominciare dal trentenne direttore d´orchestra Francesco Pasqualetti che nel 2002 ha fondato l´orchestra dell´Università di Pisa di cui è direttore artistico e musicale. Al suo attivo ha numerose direzioni all´estero, in particolare in Inghilterra.

L´opera terrà a battesimo il soprano sassarese Francesca Sassu (27 anni) che debutta nel ruolo di Adina. Da apprezzare l´impegno della giovane cantante sassarese che, in dolce attesa, ha volto essere presente sulla scena e non mancare a questo importante appuntamento con la lirica e il pubblico della sua città d´origine.
La giovane cantante ha interpretato diversi ruoli di repertorio in numerosi Teatri italiani e stranieri. È stata di recente Micaela in una nuova produzione della Carmen di Bizet nei teatri di Modena, Piacenza, Ferrara e Ravenna. Quindi ancora Micaela nella prestigiosa produzione di Carmen alle Terme di Caracalla a Roma per il Teatro dell´Opera con Elina Garanca. Ha debuttato al Luglio Musicale Trapanese con La traviata. Tra i suoi impegni Mimì ne La bohème al Teatro lirico di Cagliari e Micaela nella Carmen di Bizet al Teatro San Carlo di Napoli.

Il cast vede quindi nel ruolo di Nemorino il tenore Paolo Fanale, 29enne palermitano vincitore di numerosi concorsi, che, dal 2004 a oggi, sta avendo una carriera straordinaria con partecipazioni nelle più importanti produzioni internazionali. In scena anche un altro 29enne, il basso Francesco Vultaggio che interpreterà Belcore. Vultaggio, anche lui vincitore di importanti concorsi nazionali, dal 2005 calca i palcoscenici dei più importanti teatri in Italia e all´estero. Altra giovanissima in scena è Lavinia Bini (26 anni), nel ruolo di Giannetta, che i sassaresi hanno già avuto modo di apprezzare a ottobre nella produzione della Norma in cui ha interpretato il ruolo di Clotilde. La giovane empolese non è nuova in questo ruolo avendolo già ricoperto nel 2010 nell´Elisir d´amore diretto da Daniele Rustioni per la regia di Rosetta Cucchi al Teatro Comunale di Bologna. Chiude il cast dei giovani, ultimo ma non per importanza, il baritono spagnolo Luis Cansino (Madrid 1970) che interpreterà il Dottor Dulcamara. Il baritono, che ha al suo attivo numerose partecipazioni nei Teatri di Spagna, ha debuttato in Italia con Rigoletto al Teatro Sociale di Como. Tra gli impegni futuri Rigoletto al Teatro Pergolesi di Jesi e al Teatro dell´Aquila di Fermo, Sharpless in Madama Butterfly al Teatro de La Maestranza di Siviglia, Hormigon in El Gato Montés al Teatro de la Zarzuela di Madrid.

In scena anche il Coro ´Luigi Canepa´ di Sassari diretto da Luca Sirigu. I costumi sono affidati ad Artemio Cabassi.



TAVOLA ROTONDA E ANTEPRIMA GIOVANI
Prima della sua rappresentazione, come di consueto l´Ente concerti de Carolis ha organizzato una tavola rotonda di presentazione in programma per giovedì 3 novembre alle ore 17, nella sala concerti al primo piano del Teatro Verdi.
La presentazione dell´opera sarà curata da Enrico Stinchelli, autore e conduttore della trasmissione "Barcaccia", dall´ottobre del 1988 in onda su Radiotre. Il programma, divenuto il più longevo della Radiotelevisione Italiana, è oggi un ´cult´ di riferimento per ogni appassionato dell´opera. Il noto giornalista e critico farà ascoltare, con Cd e Dvd, alcuni brani tratti dall´opera donizettiana.
Alla tavola rotonda, moderata dal direttore artistico dell´Ente concerti Marco Spada, parteciperanno il regista Paolo Panizza, e il giovane direttore d´orchestra, il trentenne Francesco Pasqualetti.

Alle ore 20, sempre giovedì 3 novembre, è prevista l´anteprima giovani, per gli studenti delle Superiori. Sono già oltre 400 gli alunni delle scuole della provincia di Sassari, di Olbia-Tempio e di Oristano che hanno prenotato un posto in platea per assistere al melodramma buffo donizettiano.



L´OPERA
L´elisir d´amore è un´opera in due atti su libretto di Felice Romani. Viene definita in partitura [quote]melodramma giocoso[/quote] e rientra a pieno titolo nella tradizione dell´opera comica, anche se al suo interno è possibile trovare ampio spazio per l´elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta nel brano più noto: la romanza cantata dal protagonista Nemorino, ´Una furtiva lagrima´.
L´opera andò in scena per la prima volta il 12 maggio del 1832 al Teatro della Cannobiana di Milano, che l´aveva commissionata in sostituzione di un´opera che non era stata preparata in tempo da un altro autore. Romani aveva tratto il libretto da un testo che era scritto l´anno prima da Eugène Scribe per il compositore Daniel Auber, Le Philtre (Il filtro). Alla prima cantarono Sabina Heinefetter (nel ruolo di Adina), Giuseppe Frezzolini (Dulcamara), Henry Bernard Debadie (Belcore), Giovan Battista Genero (Nemorino).
Il compositore bergamasco ebbe a disposizione soltanto quattordici giorni di tempo per consegnare il suo lavoro, sette dei quali servirono a Romani per adattare il testo di Scribe. Donizetti riuscì a confezionare quello che sarebbe stato, insieme al Don Pasquale e alle tre opere rossiniane L´Italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia e La Cenerentola, uno degli esempi più alti dell´opera comica ottocentesca.
L´elisir ebbe da subito un grande successo con trentadue repliche consecutive. A farlo amare dagli appassionati della lirica è in particolare la tipica melodia donizettiana che, anche in questo, caso accompagna motivi piacevoli che bene mettono in risalto la vena buffa del compositore bergamasco.

L'opera

L´elisir d´amore

Quello che si presenta a Sassari, per l'edizione 2011 dell'Elisir d'amore di Donizetti è un cast davvero giovane, a cominciare dalla sua interprete principale femminile, Francesca...

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