Sassari - Teatro Comunale: Così fan tutte

17 NOVEMBRE 13 / Operaclick.com

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Wolfgang Amadeus Mozart

Nel novero delle opere di Mozart Così fan tutte è quella che, negli ultimi decenni, è stata declinata dai registi nelle maniere più disparate e quasi sempre senza mai perdere la forza dirompente del suo messaggio. L´infedeltà, o meglio il tradimento, che le due coppie di innamorati portano a compimento con crescente consapevolezza e sotto gli occhi vigili e complici dei loro ´amici´, è stata di volta in volta trasposta dalla Napoli del Diciottesimo secolo ai giorni nostri e nei contesti più vari.Abbiamo veduto dunque Così fan tutte sulle spiagge della California, in alberghi hi-tech, in aeroporto, e così via, il tutto mantenendo intatto, più o meno, il senso ultimo degli eventi.
Nel nuovo allestimento curato dal giovane regista Jacopo Spirei per la stagione sassarese, con le scene di Mauro Tinti, i costumi di Marco Idini ed il disegno delle luci di Fiammetta Baldisserri, l´azione viene trasposta nella Napoli-bene dei giorni nostri, tra Circolo della Vela, campus universitario, boutiques e fashion bar. Guglielmo e Ferrando, cadetti d´accademia militare, Dorabella e Fiordiligi studentesse modaiole che vivono in simbiosi coi loro smartphones, Despina un po´ serve alla mensa universitaria e un po´ organizza la vita notturna, Don Alfonso potrebbe essere un dottorando. Lo spettacolo, che mette in luce i vizi antichi attraverso stereotipi moderni, nel complesso funziona, anche se non ci sono particolari colpi d´ala, grazie anche alle scene girevoli, anch´esse non esenti da qualche piccolo intoppo nelle rotazioni. Tutto è un po´ già visto, anche se alla fine la confezione del prodotto è gradevole e accompagna la musica con leggerezza unita ad un certo qual brio. Belli i costumi, perfettamente calati nel contesto e ben caratterizzati i travestimenti di Despina e quelli di Guglielmo e Ferrando.
Complessivamente convincente la compagnia di canto, tenuto conto che si tratta nella quasi totalità di giovanissimi al debutto nei rispettivi ruoli.
Unico ´veterano´, Omar Montanari è un Don Alfonso pienamente credibile sia scenicamente che per quanto attiene alla vocalità. Montanari fraseggia con gusto ed eleganza, senza tralasciare di sottolineare la vena di cinica malinconia che caratterizza il personaggio.
Molto buona ci è parsa la prova di Annalisa Stroppa, Dorabella dal bel timbro caldo e dalla linea di canto solida.
Il Guglielmo un po´ timido e un po´ smargiasso, come si conviene ad un giovane, di Guglielmo Daliotti colpisce per bellezza di voce, pastosa nei centri e tornita nell´ottava grave.
Gregory Warren tratteggia, in un italiano non sempre fluido, un Ferrando trasognato e capace di begli abbandoni lirici. Qualche piccola difficoltà nella tenuta degli acuti non macchia una prestazione di buon livello.
Un po´ sottotono ci è sembrata la Fiordiligi di Francesca Sassu, la quale, nonostante possieda notevoli mezzi vocali, si è mostrata a tratti quasi intimidita dal personaggio.
Si diverte e fa divertire la Despina indiavolata di Pamela Chiriaco, voce non grandissima ma assai ben proiettata, completamente a servizio della musica e del dettato registico che le assegna grande spazio di manovra.
Giovanni Battista Rigon coglie, nella sua puntuale direzione, gli aspetti più sensuali della partitura e li rende con dinamiche stringenti e tempi serrati, mantenendo al contempo la capacità di rendere con delicatezza i momenti più lirici.
Puntuale il coro, diretto da Antonio Costa.

Successo pieno per cantanti e direttore, qualche contestazione per gli autori della parte visiva.

(Alessandro Cammarano)

L'opera

Così fan tutte

Così fan tutte

Così fan tutte ossia La scuola degli amanti fu rappresentata per la prima volta in un cartellone dell'Ente Concerti nel 1967 e poi nel 1983 e infine nel 1997. Proposto per la prima volta...

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