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La scala di seta veneziana e ´ringiovanita´ si presenta a Sassari: domani la ´prima´

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In versione anni Trenta, ambientata nell´era dei ´telefoni bianchi´ ma con la certezza della musica frenetica e follemente rivoluzionaria di Gioachino Rossini.
E´ La scala di seta, terzo appuntamento con la Stagione lirica dell´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´, che sarà proposta venerdì in prima rappresentazione e domenica in replica nel fortunato allestimento della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. Una nuova produzione per una prima assoluta a Sassari, che nella sua lunga tradizione concertistica non ha mai ospitato l´esecuzione integrale dell´opera, una delle cinque farse che il compositore pesarese scrisse, appena ventenne, per il Teatro San Moisè di Venezia tra il 1810 e il 1813.
L´allestimento ´sassarese´ è stato presentato ieri nella sala concerti del Teatro Comunale, nella consueta tavola rotonda all´antivigilia della Prima. Con Marco Spada, direttore artistico dell´Ente Concerti, hanno partecipato la musicologa Elena Filini, il direttore dell´orchestra Francesco Pasqualetti e Laura Pigozzo, che a Sassari segue la regia della Scala firmata da Bepi Morassi.
Qui l´ambientazione originale viene sostituita da un´atmosfera simil-hollywoodiana, grazie alle scene create dagli allievi dell´Accademia di belle arti di Venezia. Tra gangster, bodyguard e aspiranti soubrette, la protagonista Giulia è una diva del cinema le cui nozze con Dorvil sono segrete per ragioni di carriera e non più per evitare lo scandalo della morale ottocentesca. Un allestimento che contribuisce ad alleggerire e attualizzare l´opera, datata 1812, che non ha invece alcun bisogno di ammodernamenti per la sua straordinarietà musicale. Com´è stato ricordato nella conferenza stampa di ieri, Rossini - seppur in una breve opera giovanile - riesce a condensare un´incredibile quantità di note, quasi sfidando l´orchestra in un folle e vertiginoso turbinio, così come folle era la società che il ´Cigno di Pesaro´ si divertiva a mettere in musica: un mondo di eccessi perfettamente avvolto in una febbrile colonna sonora, in cui il compositore si diverte a fondere elementi classici e invenzioni totalmente inaspettate.
Dalla gustosa ouverture, una delle più riuscite, alle arie godibili e particolarmente impegnative (´Vedrò qual sommo incanto´ di Dorvil, ´Amore dolcemente´ di Germano), l´opera si annuncia quindi particolarmente interessante, anche per l´età media degli attori, intorno ai 30 anni, con molti debuttanti tra i protagonisti.
Il battesimo col pubblico è stato come sempre davanti agli studenti, nell´Anteprima Giovani messa in scena mercoledì, eccezionalmente al mattino. Oltre mille ragazzi di tutte le età hanno apprezzato non solo la divertente vicenda di equivoci e intrecci amorosi ma anche la spigliatezza sulla scena del brillante cast brillante.
L´appuntamento con La scala di seta è quindi al Teatro Comunale per domani, venerdì 21 novembre, alle 20,30 in prima rappresentazione. La replica sarà invece domenica, 23 novembre, alle 16,30.

L'opera

La scala di seta

La scala di seta (1812), farsa in un atto unico di Gioachino Rossini, esordisce a Sassari nel 2014. Non inserita nella programmazione originaria - in cartellone fino all'estate era Salome di...

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