Il diluvio di Britten cantato dai ragazzini

20 NOVEMBRE 16 / La Nuova Sardegna

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SASSARI Il diluvio universale è stato raccontato al Teatro Comunale da una pioggia di giovanissimi musicisti e coristi impegnanti nella produzione originale dell´Ente concerti ´L´Arca di Noè´ (´Noye´s Fludde´), del compositore inglese Benjamin Britten. In lingua originale con sopratitoli in italiano, attraverso l´apocalisse lo spettacolo conduce emotivamente, nel rispetto della poetica dell´autore, verso un percorso di rinnovamento, di purificazione e di armonia tra uomo, natura e sacro. Le scenografiche di forte impatto visivo di Oscar Solinas e la regia dinamica di Sante Maurizi fanno immergere subito gli spettatori, compresi i tanti bambini e ragazzi presenti in sala, nell´atmosfera del racconto. ´L´arca di Noè´ comincia in mezzo al pubblico, nella platea invasa da sessanta giovani coristi impegnati nell´introduzione del primo inno del ´Noye´s Fludde´. Il palco invece resta vuoto facendo nascere l´attesa, qualcosa di importante sta per accadere. A giungere infatti è la voce cupa di un Dio vendicativo, interpretato dal baritono Luca Bruno, e la figura rassicurante di Noè, il basso-baritono Davide Giangregorio, al debutto a Sassari. La nuova versione dell´opera ricalca le intenzioni dell´autore anche nell´ampio coinvolgimento di voci bianche e di un´orchestra di ragazzi. L´orchestra dell´Ente Concerti diretta con precisione da Andrea Solinas è stata integrata con gli allievi del musicale dell´Azuni. L´orchestra e il direttore, per una volta, sono stati visibili e presenti in un´opera in scena al Comunale. Miracoli del teatro, in una struttura da sempre penalizzata da inadeguate soluzioni architettoniche, tra cui una buca studiata in modo da nascondere, invece che valorizzare, due elementi cardine dell´opera lirica. Nel corso dello spettacolo diverse soluzioni narrative hanno assecondato con efficacia l´anima didattico-divulgativa di Britten, artefice di un progetto educativo e sociale fondato sull´esperienza con i bambini. La costruzione dell´arca diventa così elemento chiave del racconto, complice un team di attrezzisti-figuranti, l´imbarcazione che salverà l´umanità prende forma pezzo su pezzo, costruita materialmente davanti agli occhi degli spettatori. Il diluvio arriva subito dopo, con le immagini di una vera tempesta proiettata su un invisibile sipario di tulle calato davanti all´arca. Come previsto dalla partitura originale di Britten, anche nelle parti cantate sono soltanto due i professionisti in scena: Noè e sua moglie, interpretata dal mezzosoprano russo Olesya Berman. I figli di Noè, Sem, Cam e Iafet, e le rispettive consorti sono stati interpretati invece dai solisti del coro giovanile ´Lolek Vocal Ensemble´. La performance dei singoli interpreti, ben preparati nelle rispettive parti, è stata penalizzata in diversi momenti dalla cattiva acustica del Comunale. Protagonista dello spettacolo anche ´Il coro degli animali´, preparato con ottimi risultati da Barbara Agnello, e formato, oltre che dal ´Lolek´, anche dagli studenti dell´Istituto comprensivo Monte Rosello. Sessanta giovani coristi, alcuni davvero piccolissimi, ma tutti molto concentrati sulla performance, hanno indossato altrettante mascherine di animale in rappresentanza delle varie specie salvate dal diluvio. Gli applausi calorosi dei duemila spettatori hanno decretato il successo del Progetto Scuole voluto dall´Ente concerti per avvicinare i giovani alla musica.
(Monica De Murtas)

L'opera

Noye´s Fludde - L´arca di Noè

Noye´s Fludde - L´arca di Noè

Un'opera per ragazzi, ma soprattutto fatta dai ragazzi: ecco cosa aveva ideato Benjamin Britten, compositore inglese, quando scrisse Noye's fludde. L'arca di Noè solca per la prima...

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