Rassegna stampa

Rigoletto, bene, bravi ma niente bis

L´Unione sarda

di Giampiero Marras
&lquote;Il mio universo è in te!&rquote; canta alla figlia Gilda il deforme e solitario Rigoletto. E alla fine è ovazione per l'esperto baritono bulgaro Vladimir Stoyanov e l'intenso soprano polacco Aleksandra Kubas-Kruk. Il generoso pubblico del Comunale accoglie bene il ritorno del “Rigoletto” ma nessun bis viene chiesto nonostante i celebri “Cortigiani, vil razza dannata” e “La donna è mobile”. Bravi anche direttore Matteo Beltrami e orchestra a rimediare a qualche incertezza iniziale del palco. Il tenore Giulio Pelligra ha un avvio modesto, si riprende e canta bene, ma la voce non ha grande spessore. Il basso Andrea Comelli è uno Sparafucile dal timbro molto bello. Cast completato dal cagliaritano Francesco Leone, Sofia Janelidze, Serena Muscariello, Fulvio Fonzi, Stefano Marchisio, Didier Pieri e la sassarese Veronica Abozzi. I riusciti costumi cinquecenteschi sono di Nicoletta Ceccolini. La scenografia di Leila Fteita inserisce l'azione in una grande cornice come vuole la regia pulita (anche troppo) di Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni.

L'opera

Rigoletto

Il melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave vide il suo debutto alla Fenice di Venezia nel 1851, dopo una genesi piuttosto travagliata a causa della censura austriaca che costrinse...

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