Rassegna stampa

Il sipario si apre su ´Romeo et Juliette´

La Nuova Sardegna

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Domani il via con il melodramma di Charles Gounod diretto dallo spagnolo Sergio Alapont. Domenica la replica


SASSARI Una stagione lirica particolarmente importante quella che si apre domani al nuovo Teatro Comunale (ore 20.30). Dopo lunghi anni di attesa, infatti, la stagione organizzata dal De Carolis abbandona il Verdi per trasferirsi nel più grande e accogliente spazio comunale, collocato strategicamente – insieme al Conservatorio – nel punto più alto della città, quale pezzo pregiato di quella che è stata concepita nel progetto complessivo originario come una vera e propria Cittadella della musica. Domani la nuova sala teatrale che, lo ricordiamo, in conseguenza della sua tipologia architettonica, è stata ideata principalmente proprio per accogliere il melodramma, risuonerà delle note di un´opera che certamente non ha lasciato segni profondi nella storia del teatro musicale, ma che sicuramente merita di essere ascoltata: il ´Roméo et Juliette´ del francese Charles Gounod, musicista ben più noto per il suo ´Faust´. La stagione nel suo complesso rispecchia la filosofia che ha caratterizzato la definizione dei cartelloni degli ultimi anni: quattro opere, di cui tre ´grandi´ e un quarto titolo che comporta un minor impegno produttivo. Tra questi quattro titoli la direzione artistica, affidata ancora a Marco Spada, ha avuto cura di assecondare l´aspettativa dello zoccolo duro del pubblico nei confronti di opere più popolari, accostate ad altri titoli che, pur non costituendo delle novità assolute, certamente non possono dirsi rappresentare il nucleo del repertorio che attualmente circola nei teatri di tutto il mondo. A quest´ultima categoria di opere appartiene certamente l´opera lirica di Gounod, che risulta non essere stata mai rappresentata in Sardegna, e l´atto unico di Rossini ´Il signor Bruschino´, uno dei lavori appartenenti ai primi anni di attività del grande compositore pesarese. Alla parte più nobile del repertorio melodrammatico appartengono invece la seconda opera in cartellone, ´Le nozze di Figaro´ di Mozart e il ´Nabucco´ di Verdi. L´opera di Gounod è tratta, ovviamente, da ´Romeo e Giulietta´, una delle tragedie di Shakespeare tra le più famose e rappresentate. Si tratta ancor oggi di una delle storie d´amore più popolari quasi in ogni parte del mondo: popolarità dovuta al fatto che la vicenda dei due protagonisti ha assunto, col tempo, un forte valore simbolico, diventando ben presto l´icona degli amanti per antonomasia. Il libretto è di Jules Barbier e Michel Carré, gli stessi autori del ´Faust. L´allestimento del Comunale è frutto di una sinergia con i teatri Verdi di Pisa, Alighieri di Ravenna, il Sociale di Rovigo e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento. La regia e le scene sono di Andrea Cigni, coadiuvato da Dario Gessati per le scene e da Fiammetta Baldiserri per le luci. Ad interpretare l´opera di Gounod saranno il soprano turco Burcu Uyar e il tenore albanese Giuseppe Girali. Sul palcoscenico anche Alessandra Palomba, il giovane tenore macedone Blagoj Nacoski, Andrea Giovannini, Francesco Verna, Gianluca Margheri, Lucio Mauti, Dario Russo, Enrico Turco e Antonio Barbagallo e la mezzosoprano di Porto Torres Lara Rotili. A dirigere torna lo spagnolo Sergio Alapont, che lo scorso anno ha diretto ´Norma´. L´orchestra è quella dell´Ente, affiancata dal Coro della Santa Cecilia preparato da Gabriele Verdinelli. Unicaa replica domenica, alle 16.30.


di Antonio Ligios

L'opera

Roméo et Juliette

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