Rassegna stampa

Sassari, al Teatro Comunale pagine di Wagner e Dvorak

La Nuova Sardegna

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La stagione del De Carolis
SASSARI Come lo scorso anno la stagione lirica del De Carolis ha preso l´avvio al Comunale con un concerto sinfonico, che ha riscosso un meritato successo nonostante il Teatro fosse sguarnito di pubblico in molti suoi settori: segno evidente che in questo settore della musica c´è ancora molto da fare sul piano della formazione e della fidelizzazione del pubblico. Un peccato , perché abbiamo ascoltato un´orchestra che, pur non avendo carattere di stabilità, può vantare un livello non facilmente raggiungibile da analoghe compagini stagionali, e un direttore come Gaetano D´Espinosa che ha confermato le doti di concertatore raffinato e musicista profondo, capace di raccogliere tutto ciò che un´orchestra di questo genere può dare. E poi c´era un programma di grande spessore, che nella prima parte presentava il Concerto in si minore op. 104 per violoncello e orchestra di Antonìn Dvorak , affidato a un giovane e valente strumentista, Fabio Mureddu, primo violoncello dell´Orchestra dell´Ente. Composto alla fine del secondo soggiorno americano, tra il 1894 e il 1895, il Concerto mostra una dimensione fortemente sinfonica, all´interno della quale il violoncello svolge un ruolo di primaria importanza. Abbiamo apprezzato D´Espinosa soprattutto per la sottolineatura di questo aspetto della partitura e per lo slancio assicurato al primo movimento, mentre Mureddu si è distinto in particolare per un impeccabile fraseggio e una grande tensione emotiva profusa soprattutto nell´ispirato Adagio ma non troppo. Ma l´interesse del concerto risiedeva anche nella presenza all´interno del programma di due splendide pagine wagneriane, non certamente di casa sul palcoscenico sassarese: l´Idillio di Sigfrido e il Preludio e morte di Isotta. Partitura caratterizzata da una struggente dolcezza e uno spiccato intimismo, l´Idillio di Sigfrido venne concepito da Wagner come regalo di compleanno per la seconda moglie Cosima dopo la nascita del figlio Siegfried. D´Espinosa ha offerto di questa pagina una bellissima lettura che ha ben bilanciato la serenità del clima espressivo con l´irrequietezza insita in alcune condotte adottate dal compositore, tenendo il timone sempre orientato sul quell´orizzonte sostanzialmente cameristico che rappresenta la vera natura di questo lavoro. Il concerto si è concluso con il Preludio e morte di Isotta, pagina di straordinaria tensione espressiva, che sintetizza il percorso drammatico e musicale dell´intero Tristano da cui sono tratti questi due momenti. Anche in questo caso D´Espinosa va elogiato per la sua lettura plastica, a tratti nervosa, ricca di dettagli agogici e di tensioni dinamiche ma anche di languidi abbandoni, impreziosita dall´intenso canto del soprano Jane Irwin.

L'opera

Concerto sinfonico

Concerto sinfonico con violoncello e sopranoMusiche di Dvorák e Wagner

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