Rassegna stampa

In scena arriva ´Traviata degli specchi´

La Nuova Sardegna

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Oggi al Teatro Comunale di Sassari lo storico allestimento di Svoboda

SASSARI Dopo il mozartiano ´Così fan tutte´ la stagione lirica del De Carolis si avvia alla conclusione con l´ultima delle quattro produzioni, per certi aspetti la più attesa: si tratta infatti di un titolo molto popolare, presentato inoltre in un allestimento che è ormai divenuto ´storico´. L´opera che andrà in scena questa sera al Comunale di Sassari (ore 20.30) è ´Traviata´ di Giuseppe Verdi, scritta com´è noto su libretto di Francesco Maria Piave tratto dal dramma ´La signora delle camelie´ di Alexandre Dumas figlio. L´allestimento, realizzato dalla Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi, è quello diventato ormai celebre, fondato sull´impianto scenico ideato dal grande scenografo e registra teatrale ceco Josef Svoboda, scomparso undici anni fa, con la regia di Henning Brockhaus. Questa Traviata, ideata nel 1992 per lo Sferisterio di Macerata, ha fatto epoca ed è stata riproposta nei teatri di tutto il mondo, meritandosi la definizione di ´Traviata degli specchi´, per via del grandioso fondale a specchio che riflette costantemente la scena. Ovviamente quello storico allestimento dello Sferisterio sarà riprodotto a Sassari in scala ridotta (la riduzione è opera di Benito Leonori, che quest´anno ha firmato le scene del Falstaff), e si avvarrà dei costumi di Giancarlo Colis. ´Traviata´ com´è noto andò in scena per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia nel 1853, e non fu un successo. &lquote;La Traviata, ieri sera, fiasco – commentava Verdi dopo la prima – La colpa è mia o dei cantanti? Il tempo giudicherà&rquote;. E il tempo gli dette ragione: quattordici mesi dopo l´opera andava in scena ancora una volta a Venezia, ma al Teatro di San Benedetto, riscuotendo un grande successo. Alla sua prima rappresentazione a Sassari, nel 1857, ´Traviata´ venne accolta da un periodico locale con un lungo articolo anti-verdiano, che profetizzava l´eclisse dell´astro verdiano e il ´risorgimento´ della più autentica tradizione melodrammatica italiana, rappresentata – a parere dell´anonimo articolista – da Mercadante, Bellini e Donizetti. Ad interpretare il melodramma di Verdi sarà una compagnia che, nei tre ruoli principali, prevede la partecipazione della ventiquattrenne Francesca Dotto, che debutta nei panni di Violetta, del promettente tenore napoletano Alessandro Scotto di Luzio (Alfredo) e – nei panni di Giorgio Germont – di Simone del Savio. Gli altri ruoli sono affidati a Chiara Fracasso (Flora), Emanuela Grassi (Annina), Matteo Desole (Gastone), Gianluca Margheri (Douphol), Salvatore Grigoli (D´Obigny) e Francesco Solinas (Grenvil). Sul podio dell´Orchestra del De Carolis vi sarà Francesco Lanzillotta, mentre il Coro dell´Ente è istruito da Antonio Costa.

L'opera

La traviata

La traviata, opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, è basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore...

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