Rassegna stampa

Un sushi di "Butterfly"

L´Unione Sarda

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di Giampiero Marras

Essenziale, rigorosa e acida come il sushi. Così ha modellato la personale versione di "Madame Butterfly" il francese Artaud Bernard. Ha curato regia, scene e luci dell´opera di Puccini nell´allestimento della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e Associazione Arena Sferisterio di Macerata. Il secondo titolo della stagione organizzata dall´ente De Carolis è piaciuta al Teatro Comunale di Sassari (replica oggi alle 16,30).
Costumi tradizionali, scenografia minimalista. Una pedana in legno raggiungibile da due passerelle. Un´isola che rappresenta il mondo interiore di Cio-Cio-San. Galleggia in un mare di petali rossi nel primo atto: l´amore per Pinkerton, in Bruno Ribeiro aitante nel fisico e nella piacevole voce da tenore. E´ fortezza isolata nel mare di bandierine Usa nel secondo: l´abbandonata ragazza giapponese attende con ostinazione commovente il ritorno dell´amato.
Ed è in questa seconda parte che il soprano Cinzia Forte inizia ad emergere con personalità e sensibilità interpretativa dopo un primo atto quasi col freno a mano tirato. Il palco diventa sempre più spoglio e incolore nel terzo atto. Demanda alla protagonista e in subordine agli altri cantanti il compito di colorare la scena con la voce e le sfumature di espressione. Al fianco del soprano figurano degnamente il baritono Simone del Savio, un Sharpless dal tono corposo, e il mezzosoprano Alessandra Palomba, che tratteggia una Suzuki ben misurata nella gestualità e nella voce. Altra nota positiva l´omogeneità del cast, che comprende pure il tenore Gregory Bonfatti nel ruolo di Goro (più che un nakodo, un sensale, sembra a volte uno youkai, uno spirito maligno), il baritono Gianluca Marghei (Principe Yamadori), il basso Francesco Solinas (il commissario imperiale) e il basso Carmine Monaco (il corpulento zio Bonzo appare a sinistra, in platea).
L´orchestra dell´ente sassarese è stata diretta da Matteo Beltrami con sicurezza dopo un inizio affrettato. Peccato per qualche (raro) eccesso di volume che ha coperto le voci. Luca Sirigu ha diretto la corale "Canepa".
Il pubblico ha gradito, ma resta una sensazione di inappagamento. Come quando a gustare il sushi è un italiano, abituato alla corposa e ricca (anche visivamente) cucina nazionale.

L'opera

Madama Butterfly

La tragica storia di Cio-Cio-San, che attende il ritorno del tenente americano Pinkerton, è uno dei grandi classici del melodramma italiano e una delle opere più viste nella Stagione...

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