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Don Giovanni, la corsa infinita di un demone senza tempo

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Presentata l´opera di Mozart in cartellone il 30 ottobre

Un antieroe senza tempo che insegue la libertà, senza mai trovarla, nelle donne che seduce. E´ questo il Don Giovanni protagonista dell´allestimento sassarese, seconda opera in cartellone per la Stagione lirica dell´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´, che andrà in scena venerdì 30 ottobre in ´prima´ alle 20,30 e domenica 1° novembre nel matinée delle 16,30. Un capolavoro senza tempo, nato dal genio di Wolfgang Amadeus Mozart e dalla penna del librettista Lorenzo Da Ponte, presentato a Sassari nella Sala concerti del Teatro Comunale, nella tradizionale Tavola rotonda del mercoledì precedente la prima. E´ stata la giovane musicologa sarda Francesca Mulas a tratteggiare storia e mito di un personaggio talmente assorbito dalla cultura – letteraria prima, anche musicale poi – da divenire universale come Ulisse o Amleto. L´opera mozartiana, così come il personaggio protagonista, ha avuto una vita travagliata: acclamata alla prima rappresentazione, a Praga, il 29 ottobre 1787, alla successiva proposizione viennese venne invece accolta con freddezza. Eppure il personaggio del seduttore aveva origine antica: nato dalla penna di Tirso de Molina con ´El burlador de Sevilla´ nel 1612 – anche se la pubblicazione avvenne soltanto nel 1630 – tra i suoi antenati ebbe il Conte Leonzio, allievo di Machiavelli, un ateo la cui vicenda venne rappresentata per la prima volta nel 1615. Passato per Molière e Goldoni, Don Giovanni arriva a Sassari nell´allestimento del giovane regista catalano Paco Azorìn, all´esordio in Italia, che ha immaginato il suo personaggio principale in perenne movimento, in cammino nel tempo, alla spasmodica ricerca - attraverso le sue innumerevoli conquiste - della pace che mai troverà. Don Giovanni è quindi il paradigma dell´uomo moderno, inquieto e in costante lotta per trovare il suo posto sulla Terra. A interpretarlo a Sassari sarà Alessandro Luongo, baritono giovane ma di affermata esperienza, già a Sassari in passato (Ernani, 2011) e che negli anni si è distinto come Don Giovanni di riferimento.
Contraltare del personaggio principale, Il Commendatore, rappresenta una proiezione della coscienza di Don Giovanni: nelle recite sassaresi sarà Abramo Rosalen, già solido nel ruolo, anche nel recente passato. Don Ottavio, invece sarà Blagoj Nacoski: rappresenta la legge umana, l´uomo che soffre sul palco perché sa che la sua Donna Anna (Gilda Fiume), promessa sposa, in realtà è innamorata del protagonista, ma nonostante questo resta giusto, democratico, molto moderno. La sedotta e abbandonata Donna Elvira (Elisabetta Farris, una delle due cantanti sarde del cast), vive anche sulla scena la propria condizione ambigua di donna innamorata che cerca però vendetta e tenta fino all´ultimo di redimere l´amato. Zerlina (la cagliaritana Vittoria Lai) e Masetto (Daniele Caputo) vivono all´ombra del nobile dissoluto, in balìa delle sue volontà, mentre il suo servo Leporello (Roberto Accurso) è lo specchio del padrone: ne ha timore, ma lo invidia per il suo successo sulle donne e cerca di imitarlo, in uno specchio che si infrange nel finale, quando l´ineluttabilità del destino di Don Giovanni, che sprofonderà tra le fiamme dell´inferno trascinato dal fantasma del Commendatore, sarà ancora una volta chiara. E lasciando che la vita torni a scorrere, tranquilla ma forse anche più noiosa, senza il ciclone Don Giovanni, che riprenderà a correre, alla ricerca di una pace che non troverà mai.

L'opera

Don Giovanni

Mancava da vent'anni esatti e torna a Sassari con un nuovo allestimento, Don Giovanni di Mozart. Un capolavoro, il 'dramma giocoso' detto anche Il dissoluto punito, che nella storia...

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