Rassegna stampa

Elisabetta Regina d´Inghilterra

Classic Voice

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Nonostante il nome dell´autore, finora non era mai stata eseguita non soltanto a Sassari, ma proprio in Sardegna.
Elisabetta regina d´Inghilterra, di Gioachino Rossini, ha ora inaugurato la nuova stagione dell´Ente Concerti ´Marialisa De Carolis´. La calorosa accoglienza di una sala gremita ha premiato, al calar del sipario, sia la qualità dello spettacolo, sia e soprattutto un indirizzo programmatico che, in questi anni, accanto al repertorio ha saputo proporre allestimenti insoliti, schiudendo orizzonti diversi che hanno stimolato gusto e curiosità del pubblico. Ascolto non facile, dunque, questo di Elisabetta, ma riuscito grazie alla bontà dell´allestimento, ambientato in epoca moderna. Allestimento che, condizionato dalle limitate risorse nelle scene minimaliste e nei costumi, anche spiritosi - a parte le insopportabili due guardie tipo Buckingham Palace, che neanche sapevano muoversi con lo stesso passo… - è apparso decisamente
pregevole sul piano musicale. Merito anzitutto del direttore d´orchestra, Federico Ferri, che ha sempre tenuto in pugno la non facile partitura,
saggiamente assecondando le voci, e spremendo il possibile da una compagine volenterosa ma modesta, in particolare negli ottoni, e dal coro dell´Ente, preparato da Antonio Costa.
Complessivamente lodevole la prova della compagnia di canto, che ha fatto perno sulle notevoli qualità di Silvia Dalla Benetta, una spanna sopra l´intero cast. Il soprano vicentino ha disegnato il suo personaggio, Elisabetta, su una linea impeccabile sia per qualità vocali e tecniche - morbide, ben calibrate, omogenee in ogni registro, con un velluto elegante e intenso - sia per l´accento interpretativo, sempre misurato.

Apprezzabile e intrepido, dopo un avvio prudente, il Leicester del tenore Alessandro Liberatore, che si fa perdonare l´acuto vacillante nel terzetto dell´atto secondo; accanto a lui, Sandra Pastrana si disimpegna decorosamente nel ruolo di Matilde, con qualche fastidiosa forzatura nel registro acuto. Discrete le prove del mezzosoprano Oleysa Berman Chuprinova, en travesti quale Enrico, e del tenore David Alegret, Norfolk. La regia di Marco Spada - che si è giovata delle scene di Mauro Tinti, dei costumi di Maria Filippi, del disegno luci di Fabio Rossi - ha lodevolmente risolto le complesse esigenze di movimento, facendo tuttavia desiderare qualche soluzione più audace.

(Francesco A. Saponaro)

L'opera

Elisabetta Regina d´Inghilterra

Si apre con una prima assoluta in Sardegna la Stagione lirica 2015: Elisabetta regina d'Inghilterra, di Gioachino Rossini che la scrisse giovanissimo per il suo debutto napoletano. Un'opera...

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