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L´Aida di Zeffirelli incanta anche il Comunale di Sassari

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Ufficio Stampa

Ci sono voluti quasi quarant´anni di attesa, ma al suo ritorno in città Aida di Giuseppe Verdi, in cartellone al Comunale nel quarto appuntamento della Stagione lirica 2015, ha riscosso un successo trionfale. In un teatro praticamente esaurito (la replica di domenica pomeriggio è sold out) il pubblico ha tributato grandi applausi a tutti i protagonisti, mostrando di apprezzare in particolare l´allestimento classico creato dal maestro Franco Zeffirelli, la cui regia è stata ripresa a Sassari da Stefano Trespidi. La vicenda della sfortunata Aida, che decide di condividere il destino fatale con l´eroe Radamès, è stata inquadrata dal maestro toscano nella sua atmosfera originale, tra piramidi e giganti statue degli dèi, con i tradizionali costumi egiziani. Un grande classico, ideato per il piccolo teatro di Busseto nel 2001, che ha riscosso successi in tutte le oltre venti piazze che ha toccato in quindici anni. Sassari non ha fatto eccezione: fin dalla prima aria, ´Celeste Aida´, i mille del Comunale hanno tributato ai cantanti numerosi applausi a scena aperta. Attenta e puntuale la direzione del giovane ma già esperto Sergio Alapont, che ha guidato in una partitura faticosa e intensa l´ottima orchestra dell´Ente concerti ´Marialisa de Carolis´.
E poi i protagonisti sul palcoscenico: ottima prova per l´Aida della romena Cellia Costea, che ha interpretato con la giusta sensibilità il contrasto interiore della schiava etiope, figlia del re, combattuta tra il sentimento per l´eroe nemico e l´amore di patria. Bravo anche Dario Di Vietri a interpretare un Radamès volitivo e fiero, nella difesa della patria e nel sacrificio per l´amata Aida, quando pur non sentendosi colpevole accetta la condanna a morte dei sacerdoti. Silvia Beltrami ha dato vita a una convincente Amneris, decisa a conquistare il suo eroe; Abramo Rosalen nei panni di Ramfis ha incarnato con la giusta severità il sommo sacerdote. Ottimo Ivan Inverardi che ha conferito ad Amonasro, il re etiope catturato in battaglia e padre di Aida, la personalità necessaria, così come Victor Garcia Sierra, un solido Re egiziano. Apprezzate sono state le prove di Nèstor Losàn (il Messaggero) e Sara Rossini (la Sacerdotessa). In un´opera in cui viene spesso sollecitato, il Coro dell´Ente concerti ´Marialisa de Carolis´ guidato da Antonio Costa si è confermato all´altezza della situazione.
Molto applauditi, infine, i ballerini Josè Perez e Melania Chionna, che hanno danzato sulle note del ballabile inserito da Verdi nella marcia trionfale, guidati nelle coreografie da Claudio Ronda. Il disegno luci era affidato a Lorenzo Caproli.
Aida sarà replicata domenica nel pomeriggio, a partire dalle 16,30. Con quest´opera si conclude la parte lirica della Stagione 2015, che aveva esordito con Elisabetta Regina d´Inghilterra di Gioachino Rossini, per la regia di Marco Spada, ed era proseguita con Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, diretta dal regista catalano Paco Azorìn. La Stagione lirica 2015, che ha visto inoltre l´introduzione del balletto (Lo Schiaccianoci di Petr Il´ic Thcajkovskij del Balletto di Roma, per la regia di Mario Piazza) saluterà il pubblico con il concerto sinfonico, sabato 5 e domenica 6 dicembre: in programma ci sarà la IX Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

L'opera

Aida

Aida, il dramma egizio di Giuseppe Verdi, torna nella Stagione lirica di Sassari 35 anni dopo l'ultima edizione. L'allestimento è quello classico che il regista Franco Zeffirelli aveva...

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