Rassegna stampa

Monsalve maltratta l´Andrea Chénier

L´Unione Sarda

La Rivoluzione Francese c´è, delineata con una scenografia essenziale (una cornice) che fa risaltare gli efficaci costumi di Alessandro Ciammarughi e il disegno luci di Fabio Rossi: dal fasto dell´Ancien Régime, al tripudio di blu, bianco e rosso della neonata Repubblica. La musica di Umberto Giordano è un capolavoro di gusto melodico e capacità di tenere alta la tensione narrativa.
Il problema è che l´opera si intitola ´Andrea Chénier´ non Carlo Gerard, il servo diventato rivoluzionario. Il pubblico del Comunale di Sassari tributa un applauso convinto all´ottimo baritono Vittorio Vitelli, voce sempre corposa, mentre resta freddo di fronte al tenore cileno Giancarlo Monsalve che interpreta il poeta protagonista. La voce non sarebbe neppure male, ma per maneggiare un ruolo impervio ci vuole ben altro studio. E Monsalve maltratta il celebre improvviso ´Un dì all´azzurro spazio´.
In mezzo ai due, anche come resa, la Maddalena di Virgina Tola, soprano argentino di origini sarde, che nel duetto finale con lo Chénier/Monsalve dimostra superiore pathos nella voce. Il resto di un cast molto internazionale è discreto: meglio la Bersi tratteggiata dalla russa Oleysa Berman che la contessa della greca Ines Zikou; così come il Roucher del basso nuorese Gianluca Lentini merita mezzo voto in più degli altri colleghi.
Dalla buca Marcello Mottadelli deve recuperare qualche intonazione e soprattutto ha il suo bel daffare nell´evitare che il volume dell´orchestra dell´ente concerti de Carolis copra il canto di chi sul palco ha emissione poco potente. Il risultato, tenuto conto di queste difficoltà, è apprezzabile.
(Giampiero Marras)

L'opera

Andrea Chénier

Chiude la Stagione 2016 il dramma del poeta Andrea Chénier - personaggio realmente esistito al tempo della Rivoluzione francese -, musicato da Umberto Giordano e che debuttò...

Articoli