Rassegna stampa

Un successo per l´opera di Rossini

La Nuova Sardegna

di Antonio Ligios
Prosegue al Teatro Comunale l'omaggio a Gioachino Rossini, di cui ricorre quest'anno il centocinquantesimo anniversario della morte. L'Ente De Carolis, che ha inaugurato la propria stagione con uno dei capolavori assoluti della produzione comica del grande operista, "L'italiana in Algeri", ha proposto come secondo titolo un altro lavoro appartenente al genere comico, o meglio a quel sottogenere quale è considerato la farsa, piéce teatrale solitamente sviluppata in un solo atto. Tale viene definita nelle fonti a stampa e come tale venne presentata per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia - nel 1810 - "La cambiale di matrimonio", che di fatto costituì l'opera di esordio di un Rossini appena diciottenne. A dire il vero la farsa non fu la prima opera scritta dal compositore, che fu invece Demetrio e Polibio, composta nel 1806 ma poi completata e rappresentata a Roma nel 1812: rimane però il fatto che La cambiale di matrimonio fu la prima opera di Rossini ad essere messa in scena. Il palcoscenico sassarese l'aveva già ospitata (al Teatro Verdi) nel 1977, abbinata alla Rita di Donizetti, ma da allora non era stata mai riproposta. Opera scritta da un compositore giovanissimo affidata a maestranze giovani: questo il senso dell'operazione varata dal De Carolis.Per questa "Cambiale di matrimonio" le scene e i costumi sono stati infatti disegnati e realizzati dagli allievi dell'Accademia di belle arti Sironi, sotto la guida dei docenti Dario Gessati e Luisella Pintus, giovane è l'Orchestra, giovane è il direttore Andrea Solinas, e altrettanto giovani solo le registe Matelda Cappelletti e Maria Paola Cordella. L'opera è ambientata a Sassari, e alla città in un certo qual modo è dedicata. La vicenda si svolge pertanto negli anni Venti nella redazione del quotidiano cittadino, nella quale il vecchio Tobia Mill, direttore del giornale in gravi difficoltà economiche, è disposto a fare di tutto pur di salvarlo, fino a cedere la figlia Fanny in sposa al ricco canadese Slook. La trasposizione è operata con mano felice, senza forzature, e tutto - sia nell'allestimento che nella regia - funziona bene: belli i costumi, semplice ma funzionale l'impianto scenico scorrevole e molto fresca e convincente la regia. Dal canto suo Andrea Solinas guida bene l'Orchestra dell'Ente, assicurando alla partitura quella vitalità che ne sono i caratteri distintivi.Sul palcoscenico si distinguono Marco Bussi (Mill) e Gabriella Costa (Fanny), coadiuvati da un drappello di giovani voci nostrane che si disimpegnano piuttosto bene: i nuoresi Marco Puggioni (Milfort) e Maria Ladu (Clarina) e i cagliaritani Nicola Ebau (Slook) e Francesco Leone (Norton).

L'opera

La cambiale di matrimonio

La prima opera messa in scena da Gioachino Rossini - al teatro San Moisè di Venezia nel 1810 - fu presentata a Sassari per la prima e finora unica volta nel 1977, abbinata all'opera Rita...

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