Rassegna stampa

Sotto il Tabarro di Puccini torna la lirica al Comunale

L´Unione Sarda

Facebook Twitter Posta elettronica WhatsApp Telegram
di Giampiero Marras
«La giornata è già buia alla mattina»: canta lo sconfortato Luigi. Lavora sulle chiatte lungo la Senna. Cupezza e impossibilità di migliorare la propria condizione tratteggiano un mondo a parte rispetto alla Parigi scintillante e inarrivabile. La musica de “Il Tabarro” di Giacomo Puccini lascia i primi germogli che altri raccoglieranno nel '900, soprattutto nelle colonne sonore per il cinema. A Sassari l'orchestra dell'ente De Carolis, ridotta nell'organico, è stata brava a far emergere - sotto la direzione di Marco Alibrando - quelle finezze non immediate. È stata soprattutto la musica a scaldare una serata resa gelida dal maltempo e surreale dalla scarsa presenza di pubblico: duecento spettatori, in ossequio allenorme anti Covid. Gli altri abbonati si sono dovuti accontentare della diretta streaming. Il pubblico ha apprezzato la produzione della Fondazione di Verona. Era davvero importante riportare la lirica in teatro. Come detto dal direttore artistico dell'ente Stefano Garau: «Strappiamo il Comunale al silenzio e apriamoci alla speranza, abbandoniamoci al sogno». L'intensa elegia “I crisantemi” dello stesso Puccini, ha fatto da prologo e da omaggio alle vittime del coronavirus. Sotto il Tabarro proposto a Sassari non solo la convincente parte orchestrale, ma anche le scelte dei registi Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, la scenografia (Leila Fteita): un barcone, un molo coi lampioni, l'orizzonte di Parigi al quale non avrebbe guastato un riferimento allo skyline. Fatica, sudore, pessimismo e rassegnazione, ma anche una scintilla: il triangolo amoroso -solido vocalmente- formato da marito (Michele, il baritono Elia Fabbian), moglie più giovane con rimpianti (Giorgetta, il soprano Susanna Branchini) e amante (Luigi, il tenore Luis Chapa). Maggiore pathos all'interpretazione avrebbe giovato. Sono riusciti ad emergere nel cast il mezzosoprano Martina Serra (La Frugola) e il tenore Claudio Deledda (un venditore).

L'opera

Il tabarro

Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi: il Trittico pucciniano, proposto per la prima volta con successo il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York, torna a Sassari dopo 24 anni. Il tabarro...

Articoli