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Stagione lirica a Sassari: incanta il Tabarro

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Applausi e commozione hanno segnato il ritorno della musica lirica al Teatro Comunale di Sassari. Nella prima stagione post Covid-19, l’auditorium di piazzale Cappuccini ha riaperto le sue porte al pubblico con Il tabarro di Giacomo Puccini, primo dei tre atti del “Trittico” che completeranno la Stagione lirica 2020 – seguiranno Suor Angelica e Gianni Schicchi – insieme a una riduzione della Carmen di Georges Bizet. Il limite imposto per legge di 200 spettatori e la rigorosa osservanza delle norme per la limitazione del contagio hanno reso l’atmosfera del Comunale assolutamente inedita, ma non per questo meno emozionante. Merito dell’applaudita messa in scena, curata dai registi Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, che hanno proposto a Sassari in prima assoluta un inedito allestimento del Tabarro della Fondazione Arena di Verona. Lo spettacolo, particolarmente apprezzato dal pubblico, è stato registrato dalle telecamere di Classica HD (canale 136 del bouquet di Sky) e sarà trasmesso prossimamente dalla tv satellitare. Il ritorno alla vita del Comunale è stato salutato dalle parole del direttore artistico dell’Ente Concerti, Stefano Garau: «Molti teatri hanno deciso di limitare la loro attività o di non partire affatto – ha spiegato prima dello spettacolo -; noi invece abbiamo scelto di non cedere alla paura ma di aprire alla speranza e di abbandonarci dolcemente al sogno». Poi, prima dell’opera, l’Orchestra diretta da Marco Alibrando ha offerto un omaggio alle vittime del Covid-19 proponendo una toccante esecuzione di Crisantemi, elegia per quartetto d’archi dello stesso Puccini. Il tabarro apre dunque la Stagione con un successo: ripetuti applausi a scena aperta e numerosi “bravo” dal pubblico hanno sottolineato la trama che Puccini, insieme col librettista Giuseppe Adami, aveva tratto da “La houppelande” di Didier Gold, andata in scena per la prima volta al Metropolitan Opera House di New York nel 1918. La scena viene trasposta dai registi Maranghi e Gavazzeni negli anni ’40, con i costumi di Silvia Bonetti, le scene di Leila Fteita e le luci di Tony Grandi. A far da sfondo alla tragica vicenda degli scaricatori di porto lungo la Senna, le proiezioni video di Francesco Fei. Gli applausi convinti del pur ridotto pubblico hanno premiato tutti, a partire da Elia Fabbian (Michele), Susanna Branchini (Giorgetta) e Luis Chapa (Luigi), protagonisti del triangolo sentimentale che porterà alla tragica conclusione dell’opera. Apprezzati anche Martina Serra (La Frugola), Gianluca Sorrentino (Il Tinca) e Francesco Musinu (Il Talpa), così come i comprimari Claudio Deledda, Claudia Spiga e Paolo Masala. Il gruppo vocale dell’Ente concerti ha completato il cast. La difficile partitura ha messo a dura prova l’Orchestra dell’Ente concerti, costretta anch’essa a numerosi tagli per le prescrizioni anti-Covid e formata da soli 36 elementi ma diretta con attenzione dal giovane siciliano Marco Alibrando. Per la prima volta un’opera della Stagione lirica di Sassari è stata trasmessa in streaming, con un buon successo di pubblico in remoto che ha apprezzato l’iniziativa dedicata a chi non è potuto essere a teatro. Il tabarro tornerà in scena stasera, sabato 26, alle 20,45 e domani, domenica 27, alle ore 17.

L'opera

Il tabarro

Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi: il Trittico pucciniano, proposto per la prima volta con successo il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York, torna a Sassari dopo 24 anni. Il tabarro...

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